È il tramonto del 2 luglio 2020 quando arriviamo da Zash. L’ingresso labirintico ci porta alla reception della lussuosa locanda nata nel 2012 dal restauro di un ex casa patronale tra Catania e Taormina.

‘Siamo alle solite’. Ammettiamo di averlo pensato quando nell’outdoor del resort attendiamo che arrivi una forma di vita umana per farci accomodare. Ma ci smentiremo presto. Non siamo per niente alle solite

Qualcosa - forse la stella Michelin conquistata nel 2019 - o qualcuno, ha letteralmente rivoluzionato la serata da Zash, rispetto al passato.

In meglio, s’intende. .

Banale, lo direte, che nella sala esterna l’atmosfera sia fresca e particolarmente solare. Anzi...Lunare

La "moon", la lampada di Davide Groppi nota agli appassionati di design per la sua bellezza è nel suo habitat ideale. Sospesa su un grande piano in ferro grezzo, poggiato su due gradinate volutamente lasciate andare. Un dettaglio che da solo basta a fare la sala esterna. Una figata! Direbbero i non siculi.

Ma la smentita non finisce qui.

SERVIZIO RIVOLUZIONATO

Un certo Gangemi, maitre di sala qui da gennaio, ha reso vecchi quei tempi in cui da Zash regnava una distante, o addirittura annoiata, cordialità.

Calore, sorrisi, la sensazione del cliente di essere al centro di ogni pensiero. Regole ferree del servizio, sottili e impercettibili quando ci sono, appartengono adesso a Zash.

Anche quando il proprietario cena al tavolo accanto, in compagnia di amici - destino vuole che a noi succeda spesso, e che sia successo ogni volta che siamo andati da Zash - non vi sono differenze di trattamento o distrazioni.

Sembrerebbe poca cosa. Ma vuoi per la compostezza del proprietario, vuoi per la professionalità del servizio, ad ogni commensale e a ogni tavolo viene data la giusta attenzione. Insomma, vissero tutti felici e contenti

LA CUCINA

Perché fotografiamo un piatto? Per ostentare cene lussuose, far soffrire amici ingordi, per immortalarlo nel caso di alte quotazioni, intensificare l’emozione, o solo per un un anaffettivo automatismo. Ciò che sappiamo è che alcuni piatti possiedono una sorprendente attitudine: dallo scatto si intuisce esattamente il loro gusto. È il caso del risotto mantecato allo zafferano ennese, cotto e crudo di pesci e crostacei, e jus di vitello al limone: godetevelo. È gratis

Perfezionare un proprio piatto. È quello che ha fatto Raciti con il suo uovo poche 2014, eliminando il superfluo e rendendo croccante e meno casuale il crumble. Era dovuto: è un piatto destinato a emergere. In passato all’interno di un menu altalenante, adesso, nella sua perfezione, all’interno di un menu lineare e ben definito, esalta uno chef dalla mano elegante, al netto dell'eccesso di fiori e prati, ma quelli sono gusti

Al 90^ ci saremmo aspettati un gol, mancato. Il dolce, una mousse di cioccolato bianco è un po’ stancante, fortunatamente arrivano in suo aiuto il budino di mango e la granita di pesca.

Il conto finale è di 250 euro in due e tre calici di vino generosi..

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