Taverna La Cialoma

Pesce /  in  Marzamemi
Recensito da

Noi siciliani siamo talmente abituati all’incuria dell’isola al punto da confonderla con la sua bellezza anarchica. Così quando nella piazza di Marzamemi non troviamo nè incuria nè anarchia, ma tanta bellezza ripulita, una scenografia da cinema, la giudichiamo finta perchè troppo perfetta..

Si dice che il primo ristorante nato qui, in piazza Regina Margherita, sia proprio la Taverna La Cialoma. E come non crederci se lo chef è la signora Lina Campisi, discendente del rais della Tonnara di Marzamemi. .

I tavoli dei ristoranti d’intesa tra loro colorano di azzurro e bianco lo sfondo in pietra. I ventimila turisti degli anni passati si sono molto ridotti: c’è calma. Fuori un leggero vento, la sala interna è piccola e amabile.

Ceramiche di Camastra e quadri con versi sfuggenti e struggenti. Più semplice afferrare le portate del menu, facili e appetibili.

Negli scampi marinati l’aroma agrumato non ne inquina la freschezza, anzi la esalta e sa di Sicilia. Li scegliamo tra gli antipasti, facendo testa o croce nella gara con la ricciola con cipolla in agrodolce. Vince testa, ma proviamo anche croce.

La cucina isolana non perde la sua corposità ma diventa sfiziosa nel "tonno cunzatu", con piccoli capperi da spiluccare con uno due rebbi della forchetta.

E se cade arriva il servizio cordiale a cambiarla, almeno questa volta. Per il resto, ci pensiamo due o tre volte per reperirlo

Usciamo ben contenti, non è finta né commerciale questa cucina, come molti avevano promesso. È credibile e garbata.

E con garbo i titolari scontano di sette euro un conto da 131. Sono tre antipasti, due primi e un secondo, ci dissetiamo con acqua frizzante e naturale.

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