St. George Restaurant

Recensito da

Magari ne avete sentito parlare dopo l'assegnazione nel 2018 della stella Michelin e poi non ne avete più saputo nulla.
La curiosità vi attanaglia, e quel “by Heinz Beck” vi farà intuire che si tratti di qualcosa di diverso dal solito ristorante siciliano, e vi chiederete ‘sì, ma chi sarà mai lo chef?”

Nel ristorante non ci si sente un attimo fuori posto. Una telefonata per segnalare un ritardo viene accolta con grande signorilità, e penserete di essere capitati in un posto ben al di sopra di quei ristoranti stellati che spesso raccomandano anche di non tardare un minuto. .

Entrate nella sala e improvvisamente, senza aver effettuato alcun check in, vi trovate fuori dalla Sicilia: alle pareti la carta da parati dalle ipnotiche righe verticali in bianco e nero, il colore lavanda delle tende in velluto, la stravaganza del lampadario in murano rosso e su tutto, il caldo stile inglese.

I pochi tavoli sono occupati da clienti di ogni nazione, come nelle barzellette: due francesi, due inglesi e due americani. Ah, e due italiani che siete voi.

Il cameriere chiama “corse” le portate dei due menù e, se siete uomini, ne scoprite i prezzi: 160 euro (7 “corse”) e 130 euro (“5 corse")

Tra i pani c’è una meravigliosa brioscia col tuppo. Né dolce né salata, semplicemente limpida.

Il foie gras in tre consistenze, in un perfetto matrimonio con frutti selvatici dell’Etna, con il suo fumo vi invita ad avvicinarvi per respirarne i profumi. Ma potreste restarne delusi. Il foie gras non è caldo ma ghiacciato, per questo fuma... e non profuma.

Il piatto da non perdere è il tagliolino al tenerume, con le telline, onchiglie che si pescano nella Playa di Catania . Insieme ai ricci di mare sono fra i sapori di mare più sorprendenti. E il tenerume aggiunge alla freschezza del mare la freschezza della terra.

Il dolce è una zuppa di latte con tanto di fetta biscottata. Ingegnosa e buona, ma più adatta alla colazione del giorno dopo - quando la rimpiangerete.

Siete stati trattati bene, prima, dopo e anche a tavola. Avete finalmente provato la cucina griffata Heinz Beck ben interpretata da Giovanni Solofra (sì è lui lo chef). Tutte cose che renderanno meno doloroso separarvi dalla ragguardevole cifra di 250 euro a testa.

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