Relais Villa Miraglia

Carne /  in  Cesarò
Recensito da

Villa Miraglia, immersa nel Parco dei Nebrodi, rievoca ricordi per tanti catanesi e palermitani che negli anni 80/90 si avviavano a Cesarò nelle domeniche d’Agosto o in autunno, con un solo scopo: una “scorpacciata” di carne seduti in tavolate fra gli alberi.

Dopo anni di chiusura la gestione è stata affidata ai ristoratori di vecchia data: i fratelli Mazzurco..

La ristrutturazione non da più quell’idea di baita in mezzo al bosco quale era: sala piccolissima, odore stantio, pavimento in cotto, ceramiche sui davanzali e teste di animali dagli occhi vivi fuoriusciti dalle pareti, oggi sono scomparsi.

Intatto è rimasto lo spirito di Villa Miraglia: uno di quei posti in cui ai gestori resta il difficile compito di dare qualità lasciandosi guidare dall'anima del luogo costruita nel tempo dalla storia e dai clienti.

E qui l’anima si nutre di carne di castrato.

Una carne profumata e succulenta dovuta al nutrimento e alla castrazione dell’animale autoctono. Gli agnelli si castrano appena dopo il distacco dalle madri, e qui a Cesaró vengono lasciati al pascolo dove assorbono l’essenza dei campi.

Con il castrato dovrete sporcarvi le mani, senza regole e limiti. Morderete con energia la vostra porzione (meglio se costicina) il sale sulla superficie della carne diventerà dolce per il vostro palato. Il culmine arriverà quando assaporerete il grasso: languido, dolce e gentile. Vi leccherete i baffi, e insomma, le dita.

Per il resto, non è un pranzo mordi e fuggi, tra antipasti rustici, maccheroni fatti in casa e funghi porcini, ma fatto di relax e respiro a pieni polmoni. Potrete sdraiarvi sul prato a fine pranzo, se i lettini sono occupati.

Alla carta di spendono 30 euro a persona, meno se si sceglie il menù del giorno. Buona la cantina composta dai migliori vini dell’Etna.

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