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La creme de la creme: i migliori cannoli di Palermo

Dove mangiare il meglio del meglio dei cannoli con la ricotta.

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Dove mangiano cannoli i palermitani quando non traslocano a Piana degli Albanesi con mezz’ora d’auto sullo scorrimento veloce Palermo-Sciacca? Se le spedizioni “a Chiana” offrono vere estasi culinarie, non è il caso di snobbare le pasticcerie di Palermo.

Ecco 5 degustazioni al sapor di ricotta obbligatorie nel capoluogo, per chi è interessato a provare i migliori cannoli siciliani delle pasticcerie di Palermo.

I Locali

Antico Caffè Spinnato

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$$$$ Via Principe di Belmonte, 107, 90139 Palermo PA

Se il nome, che pare derivi dalla parola “canna” (rubinetto in siciliano), accomuna tutti i cannoli, la ricetta –l’involucro cilindrico di pasta fritta, farcito con un impasto di ricotta, zucchero e frutta candita– cambia in ogni pasticceria del capoluogo. Nella trionfale sede in via Principe di Belmonte, di quel tipo di eleganza che mette quasi soggezione, i palermitani recuperano energie dopo lo shopping tra sapore intenso della ricotta e leggerezza della scorza.

Probabilmente non affogherete nella ricotta sino a non poter più neppure nominare la parola “cannolo”, ma spalancate le bocche comunque, vi aspetta un’attrice non protagonista inimmaginabile: la scorza con poche bolle, sottile e squadrata, di fattura quasi ingegneristica, friabile come non se ne trovano altre. Va meno bene con i canditi, che tendono a nascondere l’innata freschezza del cannolo. La vita è bella lo stesso.

Giudizio: cinematografico

Pasticceria Cappello

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$$$$ Via Colonna Rotta, 68, 90134 Palermo PA

Famosa per la Setteveli, torta con sette strati di cioccolato qui inventata ma che a Palermo vanta innumerevoli tentativi di imitazione, come la Settimana Enigmistica, l’altera pasticceria Cappello sforna egregi cannoli appena troppo zuccherati. Il piacere di concedersi dolcetti infusi di divinità aumenta nella sala sul retro, in altezzoso stile boudoir.

In un tripudio di “o” allungate, così: cannooolo, perché sono tanti i palermitani che si concedono le mollezze della pasticceria Costa –posto gattopardesco come pochi altri in città– spuntano cannoli dalla scorza leggermente tozza, però leggera e fragrante, con bocche generose da dove fuoriesce la ricotta, lasciata piacevolmente grezza. Uno statement per la Palermo signorile che frequenta la pasticceria Costa.

Se prima il genere non esisteva, la pasticceria Josè, apprezzata per il buon gelato, ne ha fatto un marchio dop: ecco certificato il cannolo imperfetto ma da provare a ogni costo. I palermitani (e non) dovranno adeguarsi, oggi è questo il primo nome sulla locandina. Il cannolo con la scorza simile a quelle fatte in casa, che per assenza di bolle richiama quelli al forno, è una star di prima grandezza.

Non conta più essere la pasticceria blasonata, l’importante è l’esperienza assoluta del buono: il sapore della ricotta cremosa, appena smussato dai canditi, numerosi e freschi, non si dimentica facilmente.

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